Accogliendo le sollecitazioni di Franco Rinaldi, la Regione ha deciso di inviare un ispettore al Comune di Messina per controllare l'operato del Commissario straordinario, Gaspare Sinatra. Nei prossimi giorni, a Palazzo Zanca, arriverà Girolamo Ganci, dirigente dell'assessorato regionale alla Famiglia e alle Autonomie locali.
“La notizia dell’invio, da
parte della Regione, di un ispettore a Messina per controllare l’operato di
Gaspare Sinatra, come da noi chiesto in più di una circostanza - ha detto Rinaldi - ci induce a
pensare che le motivazioni, sia tecniche che politiche, che avevamo addotto
contro la sua nomina, non erano poi talmente inconsistenti. Fin dai giorni
successivi al suo insediamento abbiamo sostenuto illegittima la nomina
(ribadita in una nota anche al neopresidente della Regione, Raffaele Lombardo),
non essendo Sinatra in servizio presso
l’Ufficio Ispettivo dell’Assessorato Autonomie locali, e sollevato dubbi
sull’imparzialità del suo operato. Rimozioni, azzeramento dei CdA delle società
partecipate, nomine di commissari e, per ultima, la soppressione
dell’Istituzione ai Servizi Sociali e la successiva nascita di un consorzio
intercomunale, sono apparsi provvedimenti tesi più ad annullare l’opera della
precedente amministrazione e a preparare il terreno all’ingresso di nuove forze
politiche piuttosto che a gestire l’ordinaria amministrazione del Comune di
Messina, compito al quale era stato chiamato e al quale, invece, non si è mai
limitato. Se dopo sei mesi, anche un governo regionale, a cui politicamente
Sinatra è notoriamente vicino, ha sentito il bisogno di inviare un ispettore
che ne controlli l’operato, le azioni del commissario devono aver davvero
superato il limite della decenza! Certo,
a questa analisi non può sfuggire la beffa: la Regione invia un ispettore per
tre mesi a vigilare su un commissario che resterà in carica al massimo altri
quarantacinque giorni, durante i quali, tra l’altro, la sua azione è
forzatamente limitata! Se non avesse aspettato sei mesi prima di prendere in
considerazione le nostre rimostranze, forse, al Comune di Messina, tanti danni
sarebbero stati evitati”.