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lunedì 28 aprile 2008Ancora nessuna risposta all'interrogazione sulla legittimità della nomina di Sinatra a Commissario strardinarioDopo oltre cinque mesi, nessuna risposta è arrivata all'interrogazione presentata sulla legittimità della nomina a Commissario straordinario di Messina di Gaspare Sinatra.
L'On. Franco Rinaldi, rieletto deputato regionale, ha sollecitato chiarimenti inviando una nuova nota al nuovo presidente della Regione, Raffaele Lombardo.<br>
Questo il testo integrale:
"Non posso non lamentare che la mia interrogazione parlamentare del 13 novembre 2007 sia rimasta priva, ancor oggi, di riscontro da parte dell’Assessorato Regionale alle Autonomie Locali. Invero, il silenzio dell’Amministrazione Regionale suscita perplessità, visto che oggetto dell’interrogazione era la genetica illegittimità della nomina quale Commissario del Comune di Messina del dott. Gaspare Sinatra, che non poteva essere chiamato a detta carica non essendo in servizio presso l’Ufficio Ispettivo dell’Assessorato Autonomie locali. Detta qualità non appartiene al Dottor Sinatra, che, pertanto, non poteva essere nominato Commissario della terza città dell’isola. Sulla necessità ai fini della nomina di detto requisito è sufficiente rammentare che lo stesso Assessorato, in virtù di un parere reso sulla questione dall’Ufficio Legislativo e Legale della Regione Sicilia ha revocato la nomina del Commissario del Comune di Forza d’Agrò a cagione della non appartenenza del funzionario individuato all’Ufficio Ispettivo. Ma oggi, di fronte alle continue violazioni di legge da parte di detto funzionario è ancor più urgente un riscontro all’interrogazione, nonché provvedimenti volti a impedire ulteriori danni erariali alla città.
La gestione ordinaria dell’Ente non è stata assicurata. Ha creato turbative nella gestione delle società partecipate, anziché adottare comportamenti volti ad assicurare ad esempio entrate maggiori al Comune, ovvero una sua migliore gestione. Forse a cagione dello spessore della sua esperienza, ha ritenuto di salvaguardare le casse del Comune risparmiando somme modeste, non rendendosi conto che i danni cagionati al Comune dalle Sue Azioni e/o omissioni ammontano a milioni di euro.
Ha adottato e continua ad adottare provvedimenti contraddittori, ovvero atti che come una novella Penelope pone nel nulla immediatamente dopo la loro adozione.
Esemplare il caso delle nomine nei Consigli di Amministrazione.
Il 14 marzo annulla in autotutela la determina sindacale del 1994, che fissava l’itinerario seguito dai primi cittadini della città di Messina (di centrodestra e/o di centrosinistra e/o commissari) succedutisi da quella data sino al mese di ottobre 2007. Ciò in attuazione dell’art.65 dello Statuto del Comune. Il 26 marzo fissava le linee guida delle nomine da operare, calpestando lo Statuto della Città. L’11 aprile sul sito del Comune si leggeva che per la nomina di due consiglieri di Amministrazione dell’Ato era possibile la presentazione di candidature da parte di determinate categorie di cittadini, ciò in attuazione dell’art.65 dello Statuto e sulle orme della determina del 1994 annullata dal Commissario il 14 marzo 2008.
Ovviamente il suo comportamento è stato oggetto di continue censure da parte dei Tar (Ricorsi r.g.nn.609/08, 692/08). Statuizioni che vengono aggirate da nuovi provvedimenti. A titolo esemplificativo si rammenta che ha revocato il C.d.A. dell’AMAM per violazione dell’art.1 comma 729 della legge finanziaria. Peccato che detta società sia assolutamente in regola. Ha provveduto a nominare alla locale Azienda Trasporti una Commissione Commissariale che non trova riscontro alcuno, né nello Statuto dell’Ente, né nella normativa. Ha revocato, per venir meno del rapporto di fiducia, il CdA che amministra la società che raccoglie i rifiuti in città. Dopo di chè ha nominato, visto il curriculum del Presidente di detto CdA e il rapporto di fiducia, lo stesso Presidente, Amministratore Unico, quindi ha sospeso detta nomina, di fatto reinsediando il revocato CdA, organo questo successivamente confermato anche in virtù di ricorso al Tar Sicilia. Ha modificato lo Statuto del Comune di Messina, intervenendo sui requisiti soggettivi del difensore civico, tra cui ha introdotto l’appartenenza a Partiti o Sindacati.
Invero, alla luce di quanto rappresentato è ancor più urgente un riscontro all’interrogazione, nonché l’invio di un’ispezione volta a verificare le anomalie comportamentali nell’attività di gestione del Comune di Messina da parte del dott. Sinatra riferendo in ordine alle stesse, si che possano essere intrapresi i provvedimenti legittimi volti a porre freno e rimedio a tale insopportabile situazione".


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